Recensione Assassin's Creed: Origins (PS4/XONE/Windows)
 Recensioni   Started by justsasss   2021-01-07 15:05:19 +01:00   Comments: 1    Viewed: 95

  1. justsasss
    justsasss Administrator Staff Member


    ASSASSIN'S CREED: ORIGINS
    (Playstation 4, Xbox One, Windows)

    GENERE: Action RPG, Stealth
    PIATTAFORMA: Playstation 4, Xbox One, Windows
    DATA DI USCITA: 27 ottobre 2017
    SVILUPPATORE: Ubisoft Montréal
    VOTO: 8.5


    Decimo capitolo di una delle saghe più famose e amate da videogiocatori di tutto il mondo, Assassin’s Creed Origins è disponibile dal 2017 per Xbox One, Playstation 4 e Windows e narra le vicende che hanno portato alla nascita della confraternita degli assassini. Proprio per questo motivo, non bisogna aver paura nel definire il titolo come uno dei più importanti della saga, nonché pietra miliare a cui dovranno rifarsi i capitoli ad esso successivi come Odissey e Valhalla. Il titolo punta ad innovarsi e osare persino a diventare un RPG, senza però rinunciare a tutta una serie di elementi che hanno reso grande il brand degli assassini. 






    IO SONO UN MEDJAY

    Assassin’s Creed: Origins è un gioco vastissimo ambientato in Egitto attorno al I secolo a.C. e ci consente di rivivere le memorie di due importantissimi assassini della terra di Siwa, noti come Bayek e Aya, quest’ultima di origini greche. L’espediente narrativo che ci consente di immergerci nelle vicende dei due protagonisti della storia, è rappresentato dalla volontà di Layla Hassan, una ricercatrice impegnata nella ricerca di un manufatto antico risalente alla Prima Civilazzazione in Egitto, di rivivere tramite una versione avanzata dell’Animus, i ricordi di due mummie rinvenute durante degli scavi. Si tratta proprio delle mummie dei sopracitati Bayek e Aya e questa volta, con la versione migliorata dell’animus, non sarà necessario possedere lo stesso corredo genetico della persona di cui si è intenzionati a rivivere la storia. Così, Layla si ritrova immersa in un mondo spettacolare in cui i colori e le luci sono quasi in grado di far percepire odori e sensazioni fra le più disparate. Inizia il viaggio di Bayek, il medjay di Siwa che si ritrova insieme al figlio Khemu al cospetto di cinque uomini mascherati, i quali cercano di obbligare con la forza il medjay ad aprire una porta situata sotto il tempio di Amon. Le cose però volgono per il peggio quando per uno sfortunato errore, Khemu perde la vita, lasciando Bayek in balia della disperazione. Disperazione che i genitori del piccolo Khemu giurano di trasformare in vendetta, assassinando coloro che hanno strappato via la vita del povero bambino e donando al loro piccolo la possibilità di raggiungere la pace e quindi, i campi dei giunchi. Questa è la premessa su cui è basata la trama di questo capitolo, desideroso di raccontare le vicende di un uomo colpito nel profondo e che non si fermerà davanti a niente pur di fare giustizia al suo bambino e riportare la serenità nel cuore suo e di sua moglie. All’interno della trama, a nostro avviso molto ben scritta e dal ritmo narrativo coinvolgente, si susseguono personaggi storici tra i più noti della storia, passando dalle personalità di spicco dell’Antico Egitto, passando per la Grecia fino addirittura a Roma. Insomma, come sempre del resto, la saga di Assassin’s Creed punta tutto sul coinvolgimento del videogiocatore in una trama che possa sapientemente mescolare realtà con finzione e in questo, lo sappiamo, Ubisoft è stata quasi sempre una certezza.






    ASSASSIN'S RPG

    Fra una corsa a cavallo tra le sabbie di sconfinati deserti e fra una missione e l’altra, abbiamo tempo per affinare le abilità di Bayek e acquisire nuovi equipaggiamenti. Come detto nella introduzione, infatti, questo capitolo di Assassin’s Creed si pone l’obiettivo di sconfinare e far proprio un nuovo genere, quello RPG. Per chi non fosse a conoscenza del significato dell’acronimo, RPG sta per RolePlayGame, ossia, banalmente, Gioco di Ruolo. Sarà possibile infatti personalizzare armi, equipaggiamento, cavalcatura, costumi e molto altro, servendoci di materiali e moneta di gioco. Un passo alla volta. Aperto il menù alla voce “Attrezzatura” è possibili selezionare dal nostro inventario, diverso equipaggiamento, generalmente ottenuto in battaglia, da mercanti o recuperato da cripte nascoste. Bayek può equipaggiare diversi tipi di armi, dalle tradizionali spade lunghe, passando per i martelli, le doppie lame, le lance e le asce. Per proteggersi, però, questo capitolo implementa l’uso di diversi scudi da battaglia, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità. É bene tenere a mente che molti pezzi dell’equipaggiamento che sceglieremo saranno modificabili e potenziabili a nostro piacimento, per raggiungere statistiche più elevante e ottenere vantaggi nei combattimenti più complessi. Oltre alle armi da pvp, Bayek può equipaggiare diversi tipi di archi, che variano le loro caratteristiche e specialità a seconda del tipo di nemico che intendiamo affrontare, sia esso umano o animale. Dal menù attrezzatura inoltre, sarà possibile modificare e scegliere il costume da far indossare a Bayek, con la possibilità di alzare o abbassare il cappuccio per mostrare il volto dell’assassino, anche’esso personalizzabile relativamente alla barba e al taglio dei capelli. In fondo al menù, infine, alcuni elementi potenziabili che consentiranno a Bayek di sopportare meglio i colpi dei nemici, di arrecare più danno dalle lunghe o dalle brevi distanze e infine di portare più attrezzatura con sé o allungare la barra della salute. In un sistema di progressioni a livelli come quello di Origins, verremo ricompensati con un punto abilità, spendibile nell’apposito menù per sbloccare, appunto, nuove azioni. Fra queste ad esempio la possibilità di usare dardi per affrontare i nemici, di domare gli animali, di potenziare gli archi o di eseguire assassinii a catena. Insomma, potenziare Bayek sarà assolutamente necessario per progredire nella trama e non farsi trovare impreparati dai nemici più impegnativi. Ricordate però, che per portare a compimento alcune modifiche delle attrezzature, vi sarà indispensabile andare a caccia tramite l’aiuto di Senu, l’aquila di Bayek, capace di avvistare obiettivi e prede e di aiutare l’assassino nella localizzazione di materiali come il cuoio o le pelli animali.






    ESPLORAZIONE É LA PAROLA D'ORDINE

     

    La mappa di Assassin’s Creed Origins è davvero enorme e a quanto ci è parso, il team di Ubisoft ha saputo sfruttare appieno gli spazi di un Egitto che davvero sembra più vivo che mai. Deserti, piramidi, antichi tempi, mercati e laghi. Tutto pare pulsare in un battito sicuro e forte di un motore grafico capace di restituire sensazioni e colori davvero senza filtri. Esplorare è un piacere e la mappa è piena di punti di interesse unici tutti da scoprire e “completare” con la ricerca dei tesori e, talvolta, con l’assassinio dei capitani che presidiano gli accampamenti. Cavalcando il nostro fidato cavallo o cammello, spostarsi tra le dune d’Egitto risulta essere un’esperienza davvero appagante. Non mancano però, come sempre, i punti di interesse in cui avviare la sincronizzazione della mappa per scoprire edifici e attività secondarie, nonché per spostarsi rapidamente tra una regione e l’altra. Fidatevi, ne avrete bisogno, perché si tratta davvero di dimensioni notevoli. Le attività secondarie sono tante e sebbene alle volte ripetitive, non stancano e forniscono bonus esperienza e attrezzature interessanti. In Assassin’s Creed: Origins, ad esempio, potremo dedicarci a tornei di combattimento all’interno dell’arena di Crocodilopoli o a corse all’interno dell’ippodromo ma non mancherà occasione per esplorare l’interno di diverse piramidi, ognuna davvero piena di misteri e di cunicoli da togliere il fiato. Sparsi nelle varie città delle regioni, i classici mercanti e fabbri, pronti a vendere a Bayek i loro articoli in cambio di dracme, la moneta greca utilizzata per gli scambi commerciali in Egitto. Oltre all’esplorazione, Origins propone al giocatore anche diverse sfide come quelle dei covi di animali particolari, più forti del normale, da sconfiggere per accumulare materiali ed esperienza, nonché le lotte contro i phylakes, i cacciatori di taglie greco-romani, che ci sentiamo di consigliare a coloro i quali sono arrivati al livello 40. Questi sono solo alcuni degli esempi di attività e punti di interesse presenti nella mappa di gioco ma sono tante le sorprese e le attività secondarie che saranno capaci di divertirvi e regalare diverse ore di gioco aggiuntive oltre a quelle necessarie per completare la trama principale. Alcune di esse, saranno addirittura necessarie per progredire di livello e portarsi al pari dei nemici da affrontare che risulteranno altrimenti impossibili anche solo da approcciare.






    IN CONCLUSIONE

     

    Assassin’s Creed: Origins è il gioco giusto per dare una chance alla saga degli assassini, sia per coloro i quali non conoscono gli antefatti della saga (noi vi consigliamo comunque di dare un’occhiata alla storia dei capitoli precedenti), sia per coloro che si erano stancati di giocare ogni anno ai titoli di Ubisoft e avevano perso quella fiamma tenuta in vita e ardente più che mai dalla saga dell’amatissimo Ezio Auditore da Firenze. Ci sentiamo di consigliarvi di prendere in mano questo titolo e di lasciarvi trasportare dai personaggi, dall’ambientazione e dalle musiche di un gioco che sicuramente non è un capolavoro, ma che è consapevole di essere davvero un Videogioco con la V maiuscola. I problemi non mancano, non sarebbe un Assassin’s Creed senza bug e glitch di sorta ma sicuramente non proibitivi ma anzi, capaci anche di suscitare ilarità durante le innumerevoli ore di gioco. Un difetto piuttosto grave che ci sentiamo di segnalare è tuttavia la qualità audio del doppiaggio, davvero fastidiosa, soprattutto in cuffia e inspiegabilmente mai fixata, in questi tre anni, da Ubisoft. Per il resto, tenetevi pronti per un’avventura di alto livello e benvenuti nell’Occulto.

    justsasss, 2021-01-07 15:05:19 +01:00
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