Recensione Visage (PS4/XONE/STADIA)
 Recensioni   Started by justsasss   2021-04-19 11:54:06 +02:00   Comments: 1    Viewed: 131

  1. justsasss
    justsasss Administrator Staff Member

    VISAGE
    (PlayStation 4, Xbox One, Switch, Windows, Stadia)

    GENERE: Horror
    PIATTAFORMA: PlayStation 4, Xbox One, Windows
    DATA DI USCITA: 30 ottobre 2020
    SVILUPPATORE: Sad Square Studio Inc.
    VOTO: 7.5


    Nato da una campagna Kickstarter, il 30 ottobre 2020 è finalmente approdato su Playstation 4, Xbox One e Windows un nuovo survival horror ideato e realizzato dal team indipendente di SadSquare.  Sebbene poco pubblicizzato, il gioco ha goduto di un ben più che discreto successo, ricevendo recensioni molto positive da diverse testate giornalistiche e guadagnandosi un posto fra i massimi esponenti del genere.

     



    L'EREDITÁ DI P.T.

    Visage è il titolo che molti di noi avrebbero sognato di vedere, perché nato da un progetto ormai dimenticato come quello di “P.T.” di Hideo Kojima, padre della famosissima saga di Metal Gear. La demo di quello che si sarebbe poi scoperto essere un nuovo capitolo di Silent Hill, con protagonista Norman Reedus (Sam Stranding in Death Stranding), come saprete è stata rimossa dagli store digitali creando un caso mediatico non indifferente. I fortunati possessori della demo sulle loro Playstation, infatti, si ritrovano fra le mani un pezzo da collezione ambitissimo dai più avidi collezionisti che spenderebbero una fortuna per possedere un oggetto così unico. La demo di P.T. insomma è diventato oggetto di molte discussioni e quasi argomento cult per i recenti avvenimenti videoludici. Hanno fatto dunque benissimo i ragazzi di SadSquare che hanno deciso di ambientare la demo nello stesso Setting proposto da P.T. , ossia una casa labirintica e soffocante nella quale muoversi per scappare da visioni, rumori e mostri. É fortissima e dichiarata la forte ispirazione all’opera di Kojima e, dobbiamo svelarvi sin da subito, che il lavoro svolto dal team è egregio e omaggia in maniera piuttosto convincente quello che sarebbe probabilmente dovuto essere il progetto andato in fumo del papà di Metal Gear.





    TRA QUESTE MURA

    Visage è ambientato all’interno di una casa a due piani colma di oggettistica e mobili da aprire per analizzare i loro interni, da spostare per aprire passaggi e da oltrepassare per avanzare fra le diverse stanze e corridoi. La location non è una delle più originali, va detto, ma il lavoro svolto da SadSquare in quanto a creazione di una cerca atmosfera inquieta e misteriosa è davvero un lavoro di fino. Più volte vi ritroverete immersi nel buio, “armati” solo di un accendino pregando che non si spenga lasciandovi da soli nell’oscurità, alla mercé di un’abitazione che sembra non promettere nulla di buono. Tra le mura di questa casa non si sa bene cosa sia successo e tocca al protagonista del titolo scoprire cosa si cela dietro ai misteri dell’abitazione. Il gioco si apre con una sequenza piuttosto angosciante poiché, da una visuale in prima persona ci ritroviamo ad osservare una scena piuttosto cruenta: la scena di un triplice omicidio che culmina, probabilmente, col suicidio del killer stesso. Tre persone legate e piangenti attendono il momento della loro morte. Da questo momento in poi impersoneremo un uomo alla ricerca della verità sui fatti che in passato hanno coinvolto i proprietari di questa casa e non sarà facile venire a capo dei misteri e degli avvenimenti che hanno coinvolto la famiglia. La trama di Visage, lo diciamo subito, non è chiara e lineare come vi aspettereste, tutto il contrario. Molte cose, finali inclusi, saranno per lo più soggetti alla vostra interpretazione personale ed è proprio questo l’intento di SadSquare, ossia lasciare al videogiocatore le redini di una storia che risulta sì complicata ma anche adatta alle speculazioni più sfrenate. Ogni stanza della casa, davvero OGNI stanza della casa, nasconderà un dettaglio, un segreto, un oggetto che potrebbe consentirvi di ricollegare i fili della trama, le abitudini dei vecchi proprietari o, più semplicemente, capire le soluzioni dei puzzle.

    Il gioco tuttavia ha una struttura piuttosto chiara, essendo strutturato in capitoli incentrati sui membri della famiglia oggetto delle nostre indagini. Essenzialmente i capitoli sono 3 e sono dedicati a “Dolores”, “Lucy” e “Rakan” e vi terranno impegnati per circa 10-15 ore di gioco a seconda che siate dei tipi duri e temerari che corrono senza paura di incorrere in pericolosi nemici o di perdersi nella casa o tipi molto più ansiosi capaci di percorrere un metro ogni dieci minuti perché bloccati dalla paura. Va comunque detto che queste ore di gioco saranno davvero dense di emozioni e architettate in modo da tenere un ritmo narrativo sempre molto alto così da tenervi tesi come una corda di violino, sempre costantemente sul chi-va-là.







    GAMEPLAY

    Prima di partire con la spiegazione vi spoileriamo quello che pensiamo del gameplay di Visage, quantomeno dei comandi con una sola frase: “Bella l’intenzione, poco meno la realizzazione”. Proprio così, perché il titolo ha poche ma davvero buone idee di gameplay rubacchiate qua e là da titoli come Outlast o Amnesia, che però sono realizzate davvero pessimamente per colpa di comandi poco intuitivi e davvero frustranti. Imparare a gestire l’inventario e gli strumenti da tenere in mano sarà una delle prime cose a farvi sudare nel gioco e no… non dalla paura. Tuttavia Visage riesce nel suo intento e lo fa davvero anche troppo bene, immergendovi appieno nel genere “horror psicologico” quindi privandovi di qualsivoglia possibilità di interagire e lottare con i mostri e le visioni che accompagneranno la vostra avventura ma bensì donandovi gli strumenti e le risorse necessarie per cacciarvi fuori dai guai come meglio potrete. La casa in cui abitate è soggetta ai più disparati e strani fenomeni paranormali e proprio come in titoli come il già citato Amnesia sarà cura del giocatore riuscire a trovare un equilibrio mentale e non cadere fra le braccia di sconforto e paura. Assistere a fenomeni paranormali farà diventare rosso l’indicatore della vostra sanità mentale, rappresentata da un cervello, e potreste per cui finire male, davvero molto male. Per ovviare a questo problema potrete servirvi degli ansiolitici e portare sempre con voi, soprattutto nelle zone senza illuminazione il vostro fidato accendino. In alcune zone della casa inoltre potrete posizionare candele e lampadina per illuminare il vostro cammino in maniera permanente… o quasi. I nemici, come detto prima, non potranno essere affrontati, per cui nella vostra avventura non troverete oggetti per affrontarli ma dovrete invece essere bravi a cogliere l’attimo e nascondervi o aggirarli. Porte chiuse di scatto, rumori strani, voci e luci che si spengono saranno all’ordine del giorno -o della notte in questo caso- e dovrete stare attenti a districarvi nelle zone più ostiche e remote della casa se vorrete sopravvivere a questo incubo. Fra gli oggetti che potrete raccogliere ne troverete alcuni fondamentali per l’avanzamento della trama, tre in particolare una volta raccolti vi consentiranno di accedere ai rispettivi tre capitoli della storia principale. Altri, invece, come le videocassette saranno utili per sbloccare zone prima inaccessibili e andare affondo con le vostre indagini, senza contare che vi saranno di fondamentale importanze per sbloccare il finale del gioco ma di più non possiamo dirvi. Non resta che mettersi comodi, pronti a tutto e giocare Visage.






    IN CONCLUSIONE

    Visage raccoglie l’eredità di un titolo che, senza nemmeno essere mai uscito, ha fatto perdere la testa a una grandissima fetta dei videogiocatori di tutto il mondo. Che si sia fan di Kojima, del genere horror o di entrambi, chiunque avrebbe avuto la curiosità di giocare una versione completa di quella demo che fece impazzire internet e ora finalmente con Visage possiamo avere un’idea di cosa sarebbe potuto essere quel progetto se avesse visto la luce. Ovviamente il prodotto di Kojima sarebbe stato di un’altra taratura sia in quanto ad aspetti tecnici che di scrittura ma è certo che il lavoro svolto da SadSquare sia davvero apprezzabile e degno di nota, soprattutto rientrando nella categoria dei giochi indipendenti e da cui spesso è difficile emergere. Il gioco fa di tutto -e ci riesce- per farvi immergere in una storia che aspetta solamente voi per venire a galla, circondandovi di luoghi angusti, suoni antigeni e personaggi inquietanti. Giocare a Visage è un’esperienza che ci sentiamo di consigliarvi e che ci auguriamo possa soddisfarvi come ha soddisfatto noi.

    justsasss, 2021-04-19 11:54:06 +02:00
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