Recensione Pokémon Spada e Scudo (Switch)
 Recensioni   Started by justsasss   2021-06-23 17:25:01 +02:00   Comments: 1    Viewed: 125

  1. justsasss
    justsasss Administrator Staff Member

     
    POKÉMON SPADA E SCUDO
    (Nintendo Switch)

    GENERE: Videogioco di ruolo
    PIATTAFORMA: Nintendo Switch
    DATA DI USCITA: 15 novembre 2019
    SVILUPPATORE: Nintendo, The Pokémon Company
    VOTO: 6+


    Sono quasi trascorsi due anni dall’uscita degli ultimi due capitoli dedicati al mondo Pokémon ed approvati per la prima volta sulla console ibrida di casa Nintendo. Pokémon Spada e Scudo sono le due versioni rilasciate il 15 novembre e all’interno delle quali vi aspetta un’avventura in un mondo 3d davvero unico e colorato ma, attenzione, purtroppo non privo di difetti e se infatti quel 6+ alla fine delle info riportate di sopra vi stupisce beh, sappiate che troverete una risposta nei paragrafi che seguono. Possiamo spoileravi tuttavia che la risposta negativa a questo titolo da parte di Console e Mania e più generalmente del grande pubblico, è dovuta ad una presentazione dei titoli abbastanza ingannevole. La casa produttrice, infatti, dichiarò di aver dovuto tagliare gran parte del Pokédex in favore di una ricerca e di uno studio più approfondito di animazioni uniche per le mosse in battaglia dei nostri mostriciattolo tascabili. Come potrete intuire, lo sforzo promesso da GameFreak e The Pokémon Company non è stato davvero portato a compimento e i fan non hanno tardato ad infuriarsi. Una critica inoltre è stata mossa anche al comparto grafico, nonché quello tecnico. Avremo modo di concentrarci su questi aspetti più in là, intanto tenetevi forte, si va a Galar.

     


     

    É PUR SEMPRE POKÉMON

    Galar è una regione veramente enorme e variegata, all’interno della quale potrete esplorare ambienti tra i più disparati, alla ricerca di Pokémon di ogni forma e colore, nascosti all’interno di grotte o su vette innevate. La regione si ispira alla Gran Bretagna, riproponendo anche attraverso i nomi delle cittadine che avrete la possibilità di esplorare, un’atmosfera british. Come ogni storia delle avventure dei videogiochi Pokémon che si rispetti, vestirete i panni di un giovanissimo allenatore col sogno di sfidare il Campione della Lega Pokémon che, in questo capitolo, sarà il fratello di Hop, il nostro vicino di casa, nonché Dandel. Dandel e il suo mitico Charizard incantano i più grandi stadi della regione di Galar e intrattengono con lotte all’ultima mossa grandi platee accorse da ogni dove per assistere allo spettacolo. Già, avete letto bene, in Spada e Scudo i teatri delle grandi lotte tra il nostro protagonista e gli allenatori più forti della regione -i capipalestra- avverranno all’interno degli stadi. Questi sono capaci di canalizzare l’energia necessaria affinché si verifichino tutte le condizioni per assistere al fenomeno del Dynamax. Questo fenomeno è una nuova meccanica inserita all’interno del gameplay e della trama di Pokémon e consente alle creature presenti nel titolo di -appunto- dynamaxizzarsi, aumentando notevolmente le loro dimensioni e le loro statistiche per dare così vita a lotte sempre più spettacolari nonché strategiche. Imparata la lezione sul giro delle isole presente in Sole e Luna, GameFreak ha pensato bene di reinserire le prove dei kahuna all’interno del contesto della Lega Pokémon. Mettendo i giocatori nella posizione di dover sì affrontare rompicapo e minigiochi all’interno degli stadi ma anche di avere a che fare con allenatori che precedono la sfida col capopalestra, ritornando alla formula originale che tanto era mancata nei capitoli per 3ds e di cui i fan avevano richiesto un ritorno a gran voce. I leggendari presenti sulle cover di queste due edizioni di Pokémon saranno parte attiva della trama e potrete fare la loro conoscenza sin dalle battute iniziali di gioco ma non vogliamo spoilerarvi oltre per non rovinarvi un momento piuttosto unico nella storia del brand. Come ogni capitolo che si rispetti, anche su Spada e Scudo sarà presente una professoressa Pokémon, Flora, nonna di Sonia e mentore di Dandel, grande studiosa del fenomeno Dynamax e per conto della quale cercherete di scoprirne di più grazie anche al vostro polsino Dynamax nel quale è stata incastonata una desiostella, capace di incanalare l’energia di questo particolare fenomeno e consentire al vostro Pokémon di dynamaxizzarsi.


     
     
    TERRE SELVAGGE... UN PO' TROPPO SELVAGGE

    Fare un’analisi di Pokémon Spada e Scudo e rimanere il più obiettivi possibili, onestamente, non è troppo difficili. Non si parla di gusti personali e molte delle osservazioni che seguono sono, purtroppo, degli oggettivi limiti tecnici che, ci teniamo a precisare, probabilmente sono imputabili ad un lavoro forse un po’ troppo superficiale da parte di GameFreak che piuttosto dell’hardware di Nintendo Switch. I titoli, che sono stati i primi di fatto per la console ibrida di Nintendo, hanno deluso soprattutto per quanto riguarda il comparto grafico, della costruzione dell’ambientazione e delle animazioni. Procedendo con ordine, probabilmente la delusione più grande è quella legata alla presenza troppo evidente di texture piuttosto scadenti che, nel corso dello sviluppo e dei vari trailer, sono state cambiate ma non migliorate abbastanza da far gridare al miracolo. Alberti, pareti rocciose e pavimenti sembrano onestamente risalenti ad un’epoca videoludica fin troppo lontana da quella che stiamo attualmente vivendo. La sensazione è quella che con uno sforzo in più si sarebbero potuti raggiungere risultati migliori di quello che effettivamente ci ritroviamo tra le mani. D’altronde non dimentichiamoci che la Switch è la stessa console sulla quale, ormai 4 anni fa, girava un titolo tra i migliori della storia, grafica inclusa, quale The Legend Of Zelda Breath of the Wild. Tra le altre cose, non ci si spiega come sia possibile che, ad esempio, mentre si sale una scala il mondo di gioco rimanga freezzato, riprendendo a muoversi solamente nell’istante in cui si mette nuovamente piede a terra. Limiti tecnici davvero inspiegabili che, sicuramente non pregiudicano l’esperienza in maniera pesante ma che sicuramente non possono essere tralasciati o tantomeno giustificati, specie quando ci si ritrova a parlare di un mondo come quello di Pokémon in cui il fattore immersione rende ancora più uniche le nostre avventure. Passando oltre l’aspetto grafico, bisogna anche parlare delle animazioni durante le battaglie. GameFreak, come vi abbiamo raccontato in precedenza, ha dichiarato di aver decurtato gran parte del Pokèdex in favore di un rinnovamento e miglioramento delle animazioni delle mosse, nonché dei modelli delle creature. Ecco, purtroppo anche sotto questo punto di vista il lavoro non è stato dei più incredibili e molti dei Pokémon sono rimasti invariati rispetto ai loro modelli delle versioni 3ds, ora semplicemente “upgradate” in hd e adattate allo standard di Nintendo Switch. Anche le mosse, sebben molto carine da vedere a schermo, non vengono eseguite adattandosi al Pokémon di turno che le esegue, creando degli spiacevoli accostamenti visivi. Un’occasione sprecata, infine, è rappresentata anche dall’ambientazione in sé che, a colpo d’occhio, rimane molto vivace, colorata e variegata ma che, quando ci si immerge nel gameplay, risulta purtroppo troppo lineare e fin troppo facile. I percorsi e le grotte non sono praticamente mai troppo difficili da esplorare e si rimpiange con facilità ogni momento in cui ci si perdeva da piccoli tra i cunicoli e gli stretti passaggi della Via Vittoria in titoli come Pokémon Smeraldo. Purtroppo, col passaggio al 3d la GameFreak non è mai davvero riuscita a compiere il salto di qualità, confezionando prodotti accattivanti dal punto di vista estetico ma che, in quanto a gameplay, purtroppo risultano ancora troppi passi indietro rispetto a titoli come il già citato Breath of The Wild. Una menzione d’onore tuttavia, va fatta ad una meccanica davvero appagante e che regala sempre soddisfazione e voglia di esplorare, ossia l’apparizione dei Pokémon nell’overworld. Il problema vero, tuttavia, è che non si tratta di niente di innovativo, visto che nel precedente titolo spin-off “Let’s GO Eevee” e “Let’s GO Pikachu” era possibile muoversi tra l’erba insieme ai Pokémon che facevano la loro comparsa già prima di incappare in una lotta contro di essi.


     

    PASS ESPANSIONE

    Per la prima volta in assoluto nella storia del brand, questi capitoli possono contare su ben due DLC che, come di consueto per questo tipo di contenuti a pagamento, approfondiscono la trama del titolo a cui appartengono e consentono ai giocatori, in questo caso, di ampliare il Pokédex dando la possibilità di catturare molti altri Pokémon, assenti nel gioco originale. “L’isola solitaria dell’armatura” e “Le terre innevate della corona” sono i due DLC che puntano a rendere l’esperienza di Pokémon Spada e Scudo ancora più completa. All’interno di essi infatti, oltre a nuove storie inedite, il giocatore avrà modo di catturare nuove forme regionali dei Pokémon che conosce e ampliare la sua squadra, i suoi box e il suo Pokédex che risulta, tuttavia, ancora orfano di alcuni mostriciattoli. Come avviene già per le versioni base dei titoli, all’interno dei dlc avrete la possibilità di catturare Pokémon esclusivi. Per cui sappiate che se il vostro obiettivo è completare il Pokédex in ogni sua sfaccettatura, probabilmente avrete bisogno di un aiuto da amici o da persone che offriranno online i loro Pokémon, interagendo con la vastissima rete di giocatori che affolla il meraviglioso mondo Pokémon. Nel primo DLC, “L’isola solitaria dell’armatura” il giocatore si ritroverà ad affrontare diverse sfide e prove all’interno di un dojo. Qualora dovesse dimostrarsi degno, potra catturare il Pokèmon leggendario Kubfu per poi allenarlo e farlo evolvere in Urshifu. Nel secondo DLC, invece, “Le terre innevate della corona”, il giocatore incontrerà Peony, il quale assegnerà diverse missioni al nostro protagonista, spingendolo ad esplorare le lande innevate ed infine a catturare diversi Pokèmon leggendari tra cui anche vecchi ritorni e forme regionali davvero peculiari e inedite. Il DLC ambientato nelle lande innevate comunque risulta sicuramente più longevo del primo il quale, in realtà, sembra più essere indirizzato al mondo del competitivo piuttosto che a quello degli appassionati che vogliono completare il dei e godersi le vicende di Pokémon Spada e Scudo. Un’ultima novità dal sapore dolceamaro è quella rappresentata dalla possibilità di portarsi appresso e fuori dalla Pokéball i propri Pokémon. Meccanica presente finora solamente nei capitoli di Soul Silver e Heart Gold, nonché nei già citati Let’s GO Eevee e Let’s GO Pikachu. I due Pass di espansione sono reperibili nel Nintendo eShop ad un prezzo di 29,99 €




     
     
    IN CONCLUSIONE

    Pokémon Spada e Scudo sono due titoli che rappresentano il primo grande passo di GameFreak nella piattaforma di Nintendo Switch. Tuttavia il passo risulta davvero incerto e forse, nemmeno troppo lungo ad essere onesti. Le potenzialità di un mondo sconfinato e coinvolgente come quello di Pokèmon sono davvero enormi e ci si ritrova, a fine run, con la sensazione di aver giocato ad un titolo che avrebbe potuto dire molto di più. Aggiungere nuove meccaniche non basta e a supporto non c’è un mondo di gioco che sia tecnicamente in grado di supportare il progetto. Se è vero che un libro non si giudica dalla copertina, purtroppo, lo stesso non si può dire di Pokémon la cui copertina risulta essere soltanto un abbellimento ad un titolo che ha poco contenuto. Non di pessima qualità, attenzione, stiamo pur sempre parlando di Pokémon, ma di una qualità tale, purtroppo, da farci restare con non poco rammarico e soddisfazione. Aspettiamo con ansia l’arrivo per l’anno prossimo di Leggende Arceus, sperando che il prodotto finito renda molto meglio di quanto ha mostrato il trailer, fino a quel momento… Gotta catch’em all!

    justsasss, 2021-06-23 17:25:01 +02:00
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