Recensione Biomutant (PS4/PS5/XONE/XSERIESX/WINDOWS)
 Recensioni   Started by justsasss   2021-07-05 10:37:09 +02:00   Comments: 1    Viewed: 24

  1. justsasss
    justsasss Administrator Staff Member
     
     
    BIOMUTANT
    (Playstation 4, Playstation 5, Xbox One, Xbox Series X, Windows)

    GENERE: Action RPG
    PIATTAFORMA: Playstation 4, Playstation 5, Xbox One, Xbox Series X, Windows
    DATA DI USCITA: 25 maggio 2021
    SVILUPPATORE: Experiment 101
    VOTO: 6--


    Pochi mesi dopo la fondazione di un nuovo studio di sviluppo al cui interno vivono e creano le menti di 20 membri in totale, inizia lo sviluppo di Biomutant. Experiment 101 del 2017 la società nuova di zecca annuncia al mondo, durante la Gamescom di Colonia, lo sviluppo del suo nuovo titolo. Dopo ormai praticamente 4 anni di gestazione e rinvii sparsi, il 26 gennaio 2021 venne finalmente confermato che il gioco sarebbe uscito il 25 maggio dello stesso anno. La data è infine arrivata e Biomutant ha riscontrato parecchio successo nei primi giorni adiacenti all’uscita ma qualcosa sembra essersi spento e piuttosto velocemente, causa anche di un’aspra critica nei confronti di alcune meccaniche e scelte visive che hanno fatto discutere e non poco. Scoprite in questa recensione qual è il punto di vista dello Staff di Console & Mania che, dopo averlo giocato è giunto ad una conclusione.


     
     
    QUANDO, DOVE E PERCHÉ

    Biomutant porta il videogiocatore subito nel vivo dell’azione, a discapito di un tutorial non proprio leggero, comunque vi ritroverete sin da subito immersi in un mondo di gioco parecchio particolare e colorato. La tematica principale trattata da questo titolo è sicuramente quella dell’inquinamento. La Terra che noi conosciamo non esiste praticamente più e la colpa è del colosso aziendale “Toxamol” che ha costretto l’umanità a recarsi altrove, in cerca di altri mondi da colonizzare, a bordo di quelle che scopriremo essere chiamate “Arche”. Dal filmato iniziale che avremo modo di scoprire attraverso l’attivazione di un proiettore -che il mondo di Biomutant chiama “emanaluce”- non ci fornisce però altre informazione sul fato della popolazione terrestre. Veniamo però a conoscenza del fatto che a restare sulla Terra sono gli animali, i quali, a causa delle mutazioni e delle contaminazioni ambientali causate dall’uomo, si sono evoluti in qualcosa di nuovo. Sono diventati essere dotati di intelligenza superiore a prima e hanno acquisito perfino la capacità di muoversi ed interagire con l’ambiente circostante grazie alla loro nuova forma antropomorfa. Il mondo nel quale vivrete la vostra avventura è quindi popolato da una quantità smisurata di queste creature che, nel corso degli anni nei quali la vita sulla Terra ha radicalmente cambiato i suoi schemi, sono arrivate perfino a costruire villaggi e a far parte di tribù, tutte quante -più o meno- volte alla fede verso il Wung-Fu. Quest’ultimo, come il nome stesso suggerisce, non sarebbe altro che un storpiatura del Kung-Fu. Altro importante elemento per la narrazione delle vicende di Biomutant è sicuramente l’Albero della vita, il quale, è minacciato dall’esistenza di quattro creature denominate “Mangiamondo” che ne stanno divorando le radici. Toccherà al protagonista intraprendere un viaggio e riuscire a sventare questa terribile minaccia. Per quanto riguarda quest’ultimo invece, vedremo più avanti che avrete modo di personalizzarlo come meglio riterrete opportuno e non perderete tempo invece nello scoprire che il suo passato è nascosto nel mistero. Vivrete con esso un’avventura alla ricerca di voi stessi e delle origini del mondo che vi si presenta dinnanzi agli occhi, ricco di paesaggi eterogenei e che vi invoglieranno ad esplorare in lungo in largo per trovare le risorse necessarie per personalizzare il vostro equipaggiamento, le vostre armi e via dicendo. L’inizio del gioco comunque, quasi fatica ad ingranare e probabilmente vi servirà concedere a Biomutant ben più che qualche ora di gioco per apprezzarlo come si deve, per cui non mollate.

    Ricordatevi inoltre che le scelte che prenderete nel corso dell’avventura influenzeranno realmente il corso della trama, per cui ponderate ogni scelta e riflettete su cosa fare.


     
     
    IL NOSTRO EROE

    Come ogni RPG che si rispetti, anche Biomutant non fa eccezione e permette al giocatore di personalizzare il proprio eroe come più ritenga opportuno, fornendogli una vasta scelta di classi, skills e personalizzazioni varie. Alcune delle caratteristiche che non possono mai mancare in titoli come questo sono appunto quelle come vitalità, forza, intelligenza, carisma, agilità e fortuna. Ognuna delle quali sarà potenziale per conferire al proprio personaggio determinati bonus che vi consentiranno di vivere l’avventura in maniera più o meno “facile”, a seconda delle scelte che prenderete al momento della scelta iniziale e ad ogni gradino salito nella scalata ai livelli. Ad ogni livello infatti avrete 10 punti da poter spendere per l’aumento di una determinata caratteristica, nonché dei punti da investire per apprendere tecniche di combattimento e attacchi speciali. Prima di iniziare comunque a scegliere quale sarà l’aspetto del vostro personaggio e quindi dei bonus caratteristica da conferirgli, sarà necessario scegliere la specie di appartenenza del vostro eroe. Le specie disponibili conferiranno lievi bonus ai parametri, per cui potrete scegliere tra Primal, Hyla, Dumdon, Rex, Fip e Murgel. Procedendo con ordine, le prime due a dire la verità risultano essere particolarmente bilanciate e hanno il giusto equilibrio per creare un personaggio tanto bruto quanto intelligente, per cui potrebbero essere le scelte migliori qualora non aveste ancora pensato al percorso da intraprendere con la vostra creatura. Dumdon e Rex sono praticamente due specie complementari infatti, se la prima predilige lo scontro corpo a corpo, la seconda concede un boot alla vitalità. Fip dispone di più energia Ki, necessaria per portare a termine azioni che farete molto spesso -ad esempio le schivate- e Murgel, che vi consentirà di avere un boot alla fortuna e aumentare la possibilità di trovare loot preziosi. Spostandoci invece sul fronte classi, in Biomutant ce ne sono 5 principali, 6 per chi ha preordinato il gioco che ha potuto quindi godere di una classe aggiuntiva. Ognuna di queste classi ha ovviamente determinate caratteristiche legate al combattimento e cambieranno sensibilmente il gameplay e l’approccio alle battaglie. La classe del Tiratore, ad esempio, risulta molto versatile, adatta al corpo a corpo ma anche al combattimento dalla lunga distanza e la sua abilità peculiare è la Ricarica perfetta, la quale consente di ricaricare le armi istantaneamente allo scadere delle munizioni e conferire un bonus di danno del 20% al primo proiettile scagliato dopo aver ricaricato l’arma. Le altre classi come Commando, Psicofolle, Sabotatore, Sentinella e la bonus Mercenario, avranno dunque caratteristiche uniche che vi consentiranno di scegliere l’approccio che riterrete migliore per affrontare le battaglie che vi si porranno dinnanzi nel corso della vostra avventura.

     


     

    PREGI E DIFETTI

    Cominciamo questo paragrafo “spoilerandovi” una cosa, purtroppo, non troppo bella: Biomutant è un progetto dall’enorme potenziale, secondo noi, non sfruttato o comunque non valorizzato appieno. In questa rassegna di pregi e difetti i primi saranno sicuramente in vantaggio e in maggior numero rispetto ai secondi. Il lavoro di Experiment 101 è sicuramente un lavoro convincente, considerando i mezzi e la tempistica col quale è stato rilasciato. Tuttavia non si può davvero chiudere un occhio sullo stato in cui il gioco è arrivato sugli scaffali e sui digital stores delle nostre console. Nonostante una fiducia smisurata sia stata affidata ai sogni e ai progetti di questo nuovo team di sviluppo, bisogna dire che questa fiducia non è stata purtroppo ripagata come ci si aspettava e Biomutant risulta un gioco “bello ma che non si applica”, per parafrasare la tipica frase che i professori riservavano agli alunni nei quali intravedevano un potenziale ma da cui risultavano delusi per le scarse propensioni scolastiche. Biomutant secondo noi è questo, un titolo che ha del potenziale ma che purtroppo arriva castrato, scarsamente ottimizzato per le console casalinghe quantomeno -noi lo abbiamo provato su una PS4 slim- e che lascia l’amaro in bocca perché ci si sarebbe aspettato qualcosa di più. Troppe scelte poco chiare e condivisibili ci hanno lasciati perplessi. Una su tutte, ad esempio la narrazione in terza persona e la presenza pressante di un narratore che davvero quasi non smette un attimo di parlare. Nonostante vi sia un’opzione che consenta di regolare la frequenza dei suoi interventi, non possiamo che sentirci un po’ estraniati dal suo raccontare le vicende in terza persona o del suo riportare i dialoghi -altrimenti incomprensibili- delle creature che incontrerete nel corso dell’avvenutura, sempre usando la terza persona. Purtroppo il mondo di Biomutant, per quanto bello esteticamente e divertente da esplorare, non ripaga le ore spese per andare fino in fondo ai suoi vicoli, alle sue grotte, alle sue vette. Villaggi fin troppo simili tra loro, npc che non arricchiscono quasi mai i dialoghi in cui sono coinvolti, utili soltanto -alle volte- a sbloccare le missioni secondarie e poco più. Nonostante l’impatto visivo sia comunque gradevole e certi panorami possano lasciare davvero senza parole, la resa grafica è purtroppo troppo povera, tanto da sembrare quasi propria di titoli di scorse generazioni. Non siamo troppo cattivi, ve ne renderete conto voi stessi qualora sceglieste di dare una possibilità al titolo -e noi comunque vi consigliamo di farlo, anche in futuro eventualmente, dopo diverse patch e miglioramenti- se diciamo che alle volte sembra di ritrovarsi all’interno di un gioco Playstation 2. Alcune scelte poi, come l’assenza di una minimappa o i combattimenti che non restituiscono il feeling dei colpi, risultano davvero incomprensibili. Nonostante ciò comunque Biomutant è un gioco a cui va data una possibilità, se non altro per esplorare un mondo di gioco ricco di scorci suggestivi, popolato da personaggi dal character design bizzarro e accattivante, pieno di attività secondarie da svolgere per racimolare risorse, abbigliamenti e armi. Un mondo i cui collezionabili sono dispersi in ogni angolo e vi aiuteranno a conoscere la storia del Mondochefu attraverso i suoi cimeli.


     

    IN CONCLUSIONE

    A 4 anni dall’annucio Biomutant arriva sulle nostre console e purtroppo in gran parte non è ciò che i videogiocatori si aspettavano, se non altro non per quanto riguarda la realizzazione tecnica. Le premesse sono state rispettate, non resterete delusi qualora voleste giocare ad una trama sopra le righe, abbastanza interessante e coinvolgente. Il combat system, seppure coi suoi limiti risulta abbastanza variegato e ricco di possibilità concesse anche da un sistema di crafting intuitivo e alla mano le cui risorse saranno rintracciabili in un sacco di queste secondarie che vi terranno impegnati per ore. Rimarreste invece delusi quando, dopo aver affrontato un inizio non proprio spumeggiante, vi ritroverete immersi in un mondo di gioco che non fa nulla per nascondervi quella sensazione di “si poteva fare di più”. La verità, secondo noi di Console & Mania in realtà è che Experiment 101 avrebbe fatto meglio a concentrarsi su un mondo di gioco più ristretto ma meglio curato, per dare spazio a studi e approfondimenti legati soprattutto alla caratterizzazione caratteriale -scusate il gioco di parole- dei personaggi che popolano questo nuovo mondo e non soltanto il loro aspetto fisico, sicuramente originale e divertente, ma che nulla aggiunge alla narrativa. É un gioco che vi consigliamo di provare? Sì ma con le giuste premesse, per non rimanere delusi e perché no, apprezzare anche i limiti di un team che ha comunque messo anima e cuore in un prodotto che quantomeno ha sicuramente carattere.

    justsasss, 2021-07-05 10:37:09 +02:00
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